5 Minutes for the violence survey!

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QUESTIONARIO 

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4 thoughts on “5 Minutes for the violence survey!

  1. Violenza come termine può essere molto ambiguo e spesso frainteso. Da brava Ucraina sono stata educata a lavare in casa, preparare la cena, lavare e stirare i panni ed essere di sostegno al marito che “lavora tutto il giorno, poverino”. Da brava italiana da 14 anni che sono invece, sono stata educata a inseguire i miei sogni, a mettere al primo posto la mia carriera e i miei bisogni, a lavorare duramente e sbatterlo in faccia a tutti gli uomini: “ mi faccio il culo dalla mattina alla sera molto più di voi!” Ma ho imparato anche che spesso i termini e le parole vengono sottovalutate come “puttana”, “troia”, “zoccola”, sembrano essere l’equivalente di “stronza”, “cazzo”, “boiadeh”. Ma non è così, assolutamente! Ogni volta sentirselo dire anche da un’amica per semplice e innocente battuta è una fitta al cuore; lo è ancor di più vedere le ragazze in abbigliamento poco consoni al sabato sera, vestiti sempre più stretti, per non utilizzare il termine “inesistenti”, pur di dimostrare che sono donne indipendenti che possono fare con il proprio corpo ciò che vogliono. Credo nel termine di “violenza” nel senso fisico, per il resto penso alla “inadeguatezza” e allo “essere fuori contesto”

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    1. Ciao Inna,
      Innanzitutto ti ringrazio per aver condiviso con noi il tuo punto di vista attraverso questo commento, grazie!

      Purtroppo è vero, il termine violenza ancora oggi risulta ambiguo, noi siamo qua per dire che la violenza si presenta sotto svariate forme, nello specifico la violenza di genere può riguardare diversi ambiti, a partire dalla violenza psicologica, forse la più difficile da riconoscere e denunciare.
      Tutti i tipi di violenza, compresa ovviamente quella che tu citi, sono gravissimi ed è per questo che crediamo serva maggiore informazione in merito ed un maggior approfondimento, per poi tentare di aiutare le donne che ne sono vittime a denunciare e riprendere in mano la loro vita in un percorso di autodeterminazione.

      Purtroppo la violenza spesso passa anche dal linguaggio, e termini come quelli da te portati ad esempio ne sono la prova, proprio perché viviamo in una società a connotazione fortemente maschilista, questi sono gli insulti più in voga nei confronti delle donne. Ed il corrispettivo maschile? Non c’è. Se pensiamo che un uomo sia stronzo gli diciamo stronzo, non usiamo puttana, come nel caso delle donne. Questo è uno degli esempi sul sessismo dilagante che possiamo fare, ma purtroppo sono tantissimi.

      Per quanto riguarda l’abbigliamento delle ragazze pensiamo sia bene sospendere il giudizio, eventualmente ne possiamo fare una questione di decoro personale e buon gusto, ma tutte le donne sono libere di vestirsi come meglio credono, indipendentemente dal contesto.

      Inna, ti ringraziamo nuovamente tantissimo per aver portato su questa piattaforma la tua preziosa esperienza e ti auguriamo buona fortuna per il raggiungimento dei tuoi traguardi personali!

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